BLEFAROPLASTICA

La chirurgia delle palpebre " PER UNO SGUARDO LUMINOSO"


Gli occhi da sempre vengono considerati lo "specchio dell'anima", per questo uno sguardo luminoso, due occhi ben aperti sono in grado di catturare simpatia e disponibilità da parte di chi li guarda.

Secondo le statistiche in un viso gli occhi sono il primo polo di attrazione, seguiti dalla bocca e poi dagli altri componenti, ecco perchè l'aspetto dei primi è di fondamentale importanza per la donna, ma anche per l'uomo.

L'invecchiamento facciale è un processo lento ma continuo ed inesorabile, contro cui, anche nelle migliori condizioni, non si può ovviare se non con l' intervento chirurgico.

Il volto è scomponibile in subunità estetiche: la fronte, la zona orbito-palpebrale, la regione delle guance e il collo. Ognuna di queste subunità subisce più o meno lentamente nel tempo processi biochimici-tissutali che portano appunto all'invecchiamento.

COME AVVIENE L' INVECCHIAMENTO?

Tale fenomeno inizia proprio, in genere, dapprima a livello della regione orbito palpebrale, si protrebbe dire a livello delle palpebre superiori ed inferiori, ma in realtà parlare solo di palpebre, come entità anatomica a sè stante sarebbe limitativo.

La "caduta" delle palpebre non è l'unico evento, altrettanto importante e, spesso trascurato, è la discesa della linea del sopraciglio, più precisamente la caduta del terzo laterale delle sopraciglia che aggrava enormemente la "calasi", cioè la caduta delle palpebre superiori contribuendo in maniera determinante a produrre quell'aspetto triste e vecchieggiante dello sguardo.

Ecco perchè preferisco parlare di invecchiamento della regione "orbito-palpebrale" in senso lato .

La zona degli occhi è la più fragile e delicata del viso, perchè qui l'epidermide e il derma sottostante sono più sottili, e subiscono maggiomente l'usura provocata dall'aggressione degli agenti esterni ambientali e da quelli interni.

Le trasformazioni che subisce questa regione vanno dal semplice eccesso di cute a livello delle palpebra superiore, con quasi sempre la comparsa di borse di grasso, soprattutto nella porzione vicino al naso, e conseguente perdita del solco superiore ben scolpito e profondo, normalmente presente in questa zona, fino alla ptosi palpebrale con riduzione del campo visivo.

Per l'area inferiore vi è la comparsa delle antiestetiche "borse" sotto gli occhi, cioè depositi di grasso orbitale, che con la perdita di tono muscolo-cutaneo, trasloca verso l'esterno e si colloca in maniera permanente superficiale in modo da rendersi visibile sempre, ovviamente ricoperto dalla cute in eccesso, spesso a formare delle pieghe a semicerchio. Il grasso poi depositatosi al di sotto del muscolo e della pelle palpebrale tende ad imbibirsi di liquidi, donando quel cronico aspetto di viso stanco anche quando si è riposatissimi.

Spesso le pazienti chiedono al chirurgo di asportare quella cute antiestetica e sovrabbondante che tanto le penalizza nell'ottenere un buon trucco delle palpebre superiori.

Ebbene in molti casi la richiesta di tali pazienti è esatta ma, in altri ancora, il problema dell'eccesso cutaneo, si risolve con il lifting del sopraciglio (Brow Lift), associato eventualmente ad una modesta rimozione di cute della palpebra superiore.

Chi pensa che "rifarsi gli occhi" sia solo un capriccio estetico è fuori strada. perchè quando si parla di palpebre e dintorni non è detto che l' unico problema siano le, volgarmente chiamate " zampe di gallina ", anzi talvolta ricorrere al bisturi è una scelta per la salute e la vista .

L'effetto tapparella è un problema abbastanza diffuso, che colpisce nella terza età, ma che non risparmia neanche i giovani. Questo disturbo è sempre esistito, però veniva affrontato solo quando creava problemi funzionali, non per pura estetica. Insomma la nonna con la palpebra a mezz'asta non si sarebbe mai fatta operare fino a qualche anno fa. E faceva male perchè l'intervento è piuttosto semplice e affrontabile da quasi tutti.

COME AVVIENE L'INTERVENTO?

L'intervento per la palpebra superiore viene eseguito solitamente in anestesia locale, per una blefaroplastica totale, cioè sia sopra che sotto, si può scegliere l'anestesia locale con eventuale sedazione profonda, comunque sempre a seconda dei desideri del paziente e del giudizio del medico.

Al termine, dopo qualche ora di osservazione, perciò in giornata stessa il paziente può tornare a casa.

L'operazione dura da una a due ore, subito dopo e per il giono successivo noi facciamo applicare delle compresse fredde per attenuare il gonfiore e le ecchimosi inevitabili.

Prima della seduta operatoria la palpebra superiore viene disegnata utilizzando una speciale pinzetta e facendo aprire e chiudere gli occhi al paziente per definire prima l'esatta quantità di cute da asportare.

Le incisioni vengono realizzate per la palpebra superiore lungo il solco naturale che si forma all'apertura degli occhi e lungo la rima inferiore dove emergono le ciglia. Da qui si asporta il grasso sottostante, un pò di muscolo orbicolare e si modella la pelle in eccesso, si conclude con la sutura a puntili sottili, che viene mantenuta in sede per quattro giorni.

In alcuni pazienti giovani con problema limitato alla sola presenza delle "borse sotto oculari", senza eccesso di cute da asportare, è possibile realizzare una piccola incisione all'interno della palpebra inferiore, sulla congiuntiva, asportando da qui il grasso in eccesso (blefaroplastica transcongiuntivale), senza tagliare il margine inferiore della palpebra, quindi senza punti.

COME SARA' DOPO L'OPERAZIONE?

Le cicatrici, data la buona e rapida capacità di questa zona, sono praticamente impercettibili.

L'attività sociale e lavorativa può riprendere dopo cinque o sei giorni con l'aiuto eventuale di un trucco camouflage.

IL PARERE DEL CHIRURGO!

A nostro parere l'invecchiamento della regione orbito-palpebrale deve essere corretto prima di un eventuale e quasi sempre postumo invecchiamento delle guance, del profilo mandibolare e del collo.

In una persona matura che necessita di un ringiovanimento totale del volto si può praticare il lifting del sopraciglio, la blefaroplastica superiore ed inferiore ed il lifting delle guance e del collo in un tempo solo.

Generalmente però è consigliabile correggere l'invecchiamento palpebrale prima, in un'età che varia, a seconda del soggetto, tra i 35 e i 45 anni, prima cioè che i segni dell'ineluttabile invecchiamento abbiano alterato la regione geniena ( le guance) ed il collo.

La chirurgia estetica non può certo fermare l'orologio del tempo che scorre, nè tantomeno farlo tornare indietro, ma può agire nelle diverse fasi dell'invecchiamento per far tornare, specificamente, uno sguardo luminoso e giovanile.

La chirurgia palpebrale è relativamente semplice ed efficace in mani esperte, ma può causare danni, talora anche gravi e non facilmente riparabili a carico del sistema lacrimale, della cornea , della muscolatura, del globo oculare, della fisiologica apertura e chiusura delle palpebre, se praticata in modo frettoloso e da persone non competenti.





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CASO n° 1
Blefaroplastica (intervento alle palpebre) di modesto grado solo alla palpebra superiore in paziente di 38 anni.

prima dell'intervento dopo 4 mesi dall'intervento
prima dell'intervento dopo 4 mesi dall'intervento

 
CASO n° 2
Blefaroplastica (correzione palpebre) totale sotto e sopra in paziente di 50 anni.

prima dell'intervento dopo 3 mesi dall'intervento
prima dell'intervento dopo 3 mesi dall'intervento

 

CASO n° 3
Blefaroplastica (correzione palpebre) in paziente di 60 anni

prima dell'intervento dopo l'intervento
prima dell'intervento dopo l'intervento

 

CASO n° 4
Blefaroplastica in paziente con esoftalmo

prima dell'intervento dopo l'intervento

 

CASO n° 5
Blefaroplastica in paziente con esoftalmo

prima dell'intervento dopo l'intervento