RINOPLASTICA

CASO n° 1

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CASO n° 2

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CASO n° 3

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CASO n° 4

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CASO n° 5

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CASO n° 6

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CASO n° 7

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CASO n° 8

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CASO n° 9

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CASO n° 10

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CASO n° 11

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RINOPLASTICA SECONDARIA E TERZIARIA


Le alterazioni morfofunzionali del naso possono essere di natura: IATROGENA e POST-TRAUMATICA.
Nella chirurgia rinologia l'estetica e la funzione respiratoria sono strettamente correlate .
Atti operatori finalizzati alla correzione estetica di un naso possono provocare danni funzionali e viceversa atti operatori finalizzati al miglioramento della funzione respiratoria possono provocare deformità estetiche.
Un naso con alcune piccole deformità estetiche normofunzionante, può venire trasformato in un naso con deformità estetiche più marcate e mal funzionante dal punto di vista respiratorio.
Il rispetto delle strutture anatomiche osteo-cartilaginee e tegumentarie del naso è prerogativa essenziale per ottenere una correzione estetica adeguata ed una buona funzione respiratoria.
Agli inizi del terzo millennio, la rinofilosofia deve concretizzarsi nella moderna concezione di: RINOPLASTICA FUNZIONALE, FISIONOMICA e CONSERVATIVA.
La finalità della rinoplastica secondaria (o terziaria) è il ripristino anatomico delle strutture nasali (cartilagini alari, triangolari, setto membranoso, dorso, columella, lamine ossee, angolo frontonasale, angolo nasolabiale) ottenendo,in tal modo, un accettabile assetto morfofunzionale, alterato da un trauma o da pregressi atti chirurgici mutilanti.
Nell'80% dei casi è necessaria una vera e propria ricostruzione di alcune strutture anatomiche offese, per cui si deve ricorrere ad innesti di tessuto omoplastico (cartilagine ed osso) o di materiale alloplastico. 
Personalmente preferisco sempre effettuare trapianti autoplastici.

Aree donatrici di prelievo osseo e cartilagineo in ordine di preferenza sono:
-SETTO CARTILAGINEO
-CONCA AURICOLARE
-COSTA
-CRESTA ILIACA
-TECA CRANICA ESTERNA
-CRESTA TIBIALE
-FASCIA TEMPORALE SUPERFICIALE

I tempi chirurgici sono i seguenti: 
1)Prelievo dell'innesto
2)Chiusura della zona donatrice
3)Preparazione della zona ricevente 
4)Allestimento e modellamento dell'innesto 
5)Applicazione dell'innesto 
6)Sutura e contenimento

CASO n° 1

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CASO n° 2

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CASO n° 3

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